KENYA: ISLAMICI SU UN BUS SALVANO CRISTIANI DAI TERRORISTI DI AL SHABAAB

bus mandera
Si sono messi tra loro e i terroristi di Al Shabaab che, in un villaggio al confine con la Somalia, avevano teso un’imboscata all’autobus che li trasportava. Sono islamici di origine somala e cristiani del Kenya.
E’ una storia di ordinaria solidarietà e straordinario coraggio che dovrebbe essere raccontata a tutti.
Villaggio di El Wak, nord est del Kenya, a pochi chilometri dal confine di una Somalia in guerra: la maggioranza dei suoi cittadini contro i nuclei di Al Shabaab, la “gioventù” radicale islamica e questi ultimi con lo stato keniano.
I terroristi attaccano un autobus che da Nairobi porta i passeggeri verso il campo profughi di Mandera.
Tra loro ci sono anche alcuni cristiani che vanno a visitare i parenti per le feste natalizie.
Quando i fanatici, armati, impongono al driver di fermarsi, chiedono ai cristiani presenti sul pullman di scendere, secondo un macabro rituale che in passato ha già visto molte vittime.
A questo punto, inaspettatamente, gli altri occupanti del bus si rifiutano di farli scendere.
“Uccideteci tutti o lasciateci andare” dicono ai terroristi.
A questo punto il capo della banda inizia a sparare colpi, ma i cittadini di fede mussulmana si gettano sui cristiani e fanno scudo con i loro corpi. Un ragazzo si lancia fuori dall’autobus e tenta la fuga, ma viene ucciso sul colpo.
Il driver approfitta del momento e riesce a ripartire e forza l’improvvisato posto di blocco.
Alla fine saranno due i keniani uccisi nell’attacco, uno di religione islamica e un cristiano, in una situazione in cui per il coraggio di tante persone che non hanno fatto distinguo di razza e religione, almeno una ventina di vite umane sono state risparmiate.
“Il nemico è unico, la fede non c’entra” avrebbe detto uno degli occupanti del bus.
“La gente del posto ha mostrato un senso di patriottismo e di appartenenza unico – ha detto il governatore della regione di Mandera Ali Roba al quotidiano Daily Nation – che ha spiazzato i militanti di Al Shabaab”.
Già nel recente passato si erano verificati episodi di attacchi agli autobus con la separazione tra cristiani e mussulmani. Questa solidarietà tra keniani è frutto della frustrazione di tanti cittadini del Kenya che vedono, indipendentemente dalle ragioni dei terroristi, la zona di confine con la Somalia peggiorare le sue condizioni economiche, di lavoro e di vita, per colpa di questi continui soprusi.
Essere uniti e non accettare una guerra quotidiana in cui le differenze religiose sono solamente una scusa, è una grande conquista morale che deve poter fare scuola.

 

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